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Premio La Quara 2023

La decima edizione del Premio La Quara è stata esattamente come l’avevamo immaginata: viva, pulsante, condivisa.

Complimenti a Sandra Puccini, e grazie davvero a tutti: ai sostenitori, alle istituzioni, ad ognuno dei 145 partecipanti al concorso.

I finalisti:

Giuditta Cicconi, la più giovane delle finaliste, classe 2000, studentessa di chimica dei materiali all’Università di Parma.

Federico Bagni, di Cantù, che ha all’attivo numerose pubblicazioni di romanzi e racconti.

Giuseppe Turchi, che vive a Solignano e lavora come docente di scuola superiore, ed è autore fra gli altri del libro “Insegnare giovane: perchè ho smesso di studiare per il vosot” (Bookabook, 2022).

Sandra Puccini, scrittrice toscana e co-founder della comunità di formazione NetNet: i suoi racconti sono pubblicati da Castelvecchi e Giovane Holden, ed il suo primo romanzo ha vinto al settima edizione del Premio Stellina.

Antonio Fatigati, nato a Monza nel 1964, anche lui con una lunga carriera di pubblicazioni, di cui saggi come fra cui “Genitori si diventa” (Franco Angeli 2005) e “Ti ho chiamato figlio”(ETS 2009).

Un successo davvero insperato, quello di questo progetto, nato in sordina nel 2014, attorno ad un tavolo della biblioteca Manara al quale erano seduti il prof. Massimo Beccarelli, l’allora assessore del Comune di Borgo Val di Taro Omar Olivieri e la bibliotecaria Elisa Delgrosso.
Un’idea, una passione comune, un entusiasmo che ha sin dalla prima edizione travolto tutti i partecipanti al progetto, a cominciare dal gruppo di lettura che ogni anno, da dieci anni, legge e seleziona fra i circa 150 racconti partecipanti, e che vive con coinvolgimento ogni fase del concorso, fino alla soddisfazione della premiazione finale, della conoscenza degli scrittori vincitori e della giuria.
Da sempre presente anche la Compagnia Zona Franca Parma, che con le sue letture teatrali dei racconti ha sempre saputo rendere la finale del premio più uno spettacolo, che una semplice premiazione.
A sostenere con convinzione e forza il progetto la Fondazione Monteparma, che ha da subito riconosciuto il valore culturale e l’importanza di un evento come questo, che da dieci anni accoglie l’impegno e le speranze di aspiranti scrittori da tutta Italia, e che nella sua finale celebra l’importanza della cultura come base per la costituzione di una società aperta e inclusiva.
“A fianco del Premio La Quara fin dalla sua prima edizione, Fondazione Monteparma ha garantito nel tempo un crescente sostegno a questa iniziativa: la partnership ormai decennale che ci lega al concorso coinvolge direttamente anche la nostra casa editrice MUP Editore che partecipa attivamente ai lavori, pubblica ogni anno l’antologia dei racconti finalisti e, per il suo importante ruolo, da un paio d’anni figura anche nella denominazione del premio. 
Divenuto un punto di riferimento a livello nazionale per gli amanti della scrittura e della lettura, questo concorso per short stories si rinnova di anno in anno nei temi e negli autori, rappresentando un importante appuntamento culturale. 
Ringrazio pertanto gli organizzatori, la giuria e tutti i partners del progetto per l’eccellente lavoro svolto e colgo l’occasione per invitare tutti gli interessati a partecipare agli appuntamenti in programma a Borgotaro a fine agosto: sarà un momento di riflessione e anche di festa per tutta la comunità borgotarese e non solo” dichiara il Presidente di Fondazione Monteparma Mario Bonati.

Collabora al progetto anche Scuola Holden, la scuola di scrittura fondata a Torino e presieduta da Alessandro Baricco, che nomina un membro della giuria e offre al vincitore in premio un corso di scrittura a scelta fra quelli proposti dalla scuola.
Da quest’anno, poi, il sostegno di Rotary Parma Est, già espresso nell’edizione “Junior” del Premio, dedicato alle scuole, che a questa decima edizione parteciperà con un premio speciale per il vincitore.

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