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CASE A TORRE

CASA A TORRE – PROSPETTO PRINCIPALE

La “casa a torre” è un edificio a pianta quadrata, prevalentemente sviluppato in altezza, su tre o quattro piani, collegati internamente da scale a pioli in legno. Il modello, di origini medievali, aveva in origine una funzione difensiva e costituiva non solo il nucleo essenziale e di forza dell’insediamento agricolo, ma anche l’elemento di maggior valore simbolico.

I caratteri costruttivi della torre rivelano la sua antica origine e funzione: muri molto spessi con cantonali ben squadrati, travi massicce, finestrature molto piccole e in numero limitato.

Oggi questo tipo di edificio è presente nell’area di analisi in due esemplari ubicati nel borgo di Trapogna e si trovano non in forma isolata, ma in aggregazione con altri fabbricati, costruiti in aggiunta e in epoche successive alla torre, al fine di adattarla alle nuove esigenze.

Uno dei motivi che probabilmente favorirono il mantenimento delle torri fu anche la loro utilità per l’allevamento dei colombi. A tal proposito, si può notare alla sommità delle murature una successione di piccole aperture triangolari realizzate proprio per consentire l’accesso dei colombi.

ALTRO ESEMPIO DI  CASA A TORRE PRESENTE ALL’INTERNO DEL BORGO DI TRAPOGNA
CASA A TORRE – PROSPETTO RETROSTANTE

Osservando la facciata retrostante della casa a torre, si può notare un altro aspetto da rilevare nella muratura, cioè la presenza, a vari livelli, di fori allineati. Si tratta di buche pontaie, cioè fori realizzati intenzionalmente nella muratura per sostenere un’impalcatura di ponteggio. Le buche pontaie si trovano soprattutto nelle opere dell’edilizia medievale, sebbene esistano almeno dall’epoca romana.

Le buche pontaie, come dice il nome stesso, venivano usate per conficcare i pali dei “ponti” (cioè delle impalcature) utilizzati per completare le costruzioni particolarmente alte. Per realizzarle bastava semplicemente sostituire ad alcune pietre le estremità di travi in legno, che finivano così murate nell’insieme e solo in un secondo momento venivano tolte, lasciando aperta una buchetta che poteva anche essere colmata. Con l’affinamento delle tecniche edilizie e le nuove esigenze decorative di facciate e prospetti esterni, si iniziò a colmare sempre più frequentemente le buche pontaie.

AUDIOGUIDA AL PERCORSO IN ITALIANO:

AUDIO GUIDE TO THE ROUTE IN ENGLISH:

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